Moschea di Piombo, Scutari

Moschea di Piombo, Scutari

Dal Castello di Scutari è facile identificare la Moschea di Piombo (Xhamia e plumbit). Questo edificio costruito da Mehemet Pasha Bushati nell’anno islamico 1280, quindi nel nostro 1773,  prende il nome dal materiale con cui furono rivestite le cupole. Edificata sul modello della Moschea Blu di Istanbul, la Moschea di Piombo con la sua architettura in stile ottomano rappresenta una rarità nel panorama albanese, in cui prevalgono moschee in stile arabo. Nonostante questa particolarità la sua storia somiglia però a quella di tante altre moschee e più in generale di tanti altri edifici di culto albanesi, che come questa furono depredati durante l’occupazione austriaca, rovinati, violati o distrutti durante le campagne ateiste della dittatura (dopo un’iniziale accettazione della religione nel 1967 l’Albania si dichiarò costituzionalmente “il primo stato ateo al mondo”) e rimasero infine chiusi per decenni.  Come è facile immaginare, quando riaprirono al culto, negli anni 90, questi edifici versavano in condizioni decisamente precarie e, nel caso della Moschea di Piombo, il tutto veniva aggravato dalla collocazione geografica del sito che ha visto negli ultimi anni alluvioni e dissestamenti del terreno. Le peculiarità architettoniche di questa moschea hanno attirato l’attenzione di alcune comunità islamiche che si sono fatte promotrici della sua ristrutturazione: il governo del Kuwait ha promesso 200.000 euro per questi lavori.

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