Castello di Rozafa, Scutari

  • Castello di Rozafa, Scutari
  • Castello di Rozafa, Scutari
  • Castello di Rozafa, Scutari
  • Castello di Rozafa, Scutari
  • Castello di Rozafa, Scutari
  • Castello di Rozafa, Scutari
  • Castello di Rozafa, Scutari
  • Castello di Rozafa, Scutari
  • Castello di Rozafa, Scutari
  • Castello di Rozafa, Scutari
  • Castello di Rozafa, Scutari
  • Castello di Rozafa, Scutari
  • Castello di Rozafa, Scutari
  • Castello di Rozafa, Scutari
  • Castello di Rozafa, Scutari
  • Castello di Rozafa, Scutari

Non potete passare da Scutari senza visitare la Fortezza di Rozafa. Per raggiungerla è consigliabile avere un mezzo a disposizione, quindi se non avete una macchina vi consiglio di prendere un  autobus  dal centro della città in direzione sud, dove si trova la collina (120 m s.l.m.) che ospita questa interessente cittadella archeologica. Già prima di varcare le mura della fortezza penserete che sia valsa la pena arrivare fin qui,  il panorama infatti è da 10 e lode! I fiumi Drini, Kiri e Bojana si incontrano sotto i vostri occhi e guardando verso il lago di Scutari potrete spingere lo sguardo fino al confine montenegrino.  Per l’accesso al sito è previsto un biglietto di poche centinaia di leke, che vi permetterà di visitare un’area di circa 3,5 kmq , in cui  incontrerete rovine risalenti a varie epoche e conquistatori, dagli Illiri (V\IV sec . A.C.) passando per romani (che proprio sotto queste mura nel 168 A.C. vinsero la III guerra Illirica), bizantini , veneziani (di cui osserviamo le tracce più interessanti datate fra il 1396\1478) arrivando infine agli Ottomani.   All’interno del castello è presente un piccolo museo, per accedere al quale è previsto un extra. Qui sono raccolti reperti ritrovati in tutta la zona, un plastico che illustra come doveva essere l’area quando il castello era ancora in uso e una statua di uno scultore scutarino contemporaneo raffigurante Rozafa, la donna che secondo la leggenda, immolandosi  permise di portare a termine la costruzione del Castello.

Share This

About the author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *